Nella chiesa parrocchiale di Piavon, dedicata a San Benedetto, il Santo titolare è raffigurato in una ragguardevole pala di Gian Battista Carrer.

Nella parte superiore della composizione, sospesi sopra una grande nuvola, sono raffigurati Benedetto, in saio scuro e in posa adorante, la Madonna col Bambino e un angelo fanciullo che regge il pastorale e la mitria.
Entro lo scorcio paesaggistico sottostante è dipinta la chiesa stessa isolata nella campagna, documentazione interessante dell'edificio nella forma antica, prima della modifica negli anni Venti del Novecento. L'iscrizione incisa sulla base marmorea del dossale dovrebbe fornirci la datazione: “ERECTUM MDCCCXXXVII” (1837).
La pala d'altare, recentemente restaurata, per lungo tempo di incerta od errata attribuzione – per esempio al pittore solighese Amedeo Giuseppe De Lorenzi (1816-1879), figlio di Giuseppe Gallo De Lorenzi (1790-1858) – è invece giudicata opera di Giovanni Battista Carrer (Cavalier di Gorgo al Monticano, 1800 - Venezia, 1850) da Raffaello Padovan, identificazione a cui portano sia le comparazioni iconologiche-iconografiche-stilistiche con una serie di pale d'altare similari realizzate dallo stesso Carrer in quel decennio dell'Ottocento per Santrovaso, Ponzano, Blato (Korčula, Croazia) e sant'Aponal (Venezia), sia il riscontro documentale fornito da una nota manoscritta che assegna a Carrer la realizzazione del dipinto, trovata nell'archivio della chiesa di Piavon da Maria Teresa Tolotto (Cfr. Raffaello Padovan, Il carteggio tra i pittori Giambattista Carrer e Leonardo Cavagnin e il conte trevigiano Gerolamo Sugana, loro mecenate, «Ateneo di Treviso», 2022, pp. 1-38, qui pp. 13-16).
Ne parlerò quanto prima, insieme con un'ampia presentazione del pittore conterraneo, da pochi conosciuto e valutato.
Alcune primissime considerazioni sull'artista si possono leggere nella sezione Giovanni Battista Carrrer del ns. sito.