Alla morte del vescovo Tiziano verso il 630, Magno succedette alla guida della diocesi di Oderzo. Dopo la distruzione della città, da parte dei Longobardi di Rotari nel 638, guidò gli abitanti a rifugiarsi nelle isole della laguna veneta e fondò Eraclea.
Le notizie storiche su San Magno sono veramente poche e le prime testimonianze su di lui sono di molti secoli posteriori.
Quanto si tramanda deriva sostanzialmente dalla sua "Legenda", secondo la quale fondò - o contribuì alla fondazione - di otto chiese a Venezia fra cui la chiesa dei Santi Apostoli e la chiesa di San Salvador.
La piú famosa raffigurazione del santo è nell'Incredulità di S. Tommaso, all'Accademia delle Belle Arti di Venezia. Cima da Conegliano lo rappresentò in piedi con folta barba bianca, ravvolto in ricco piviale, il pastorale nella sinistra, assieme a s. Tommaso, perché come lui era il protettore dell'arte dei muratori.

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