Meridiana settecentesca Piavon
Fonte della foto: it.m.wikipedia.org/wiki

Questo strumento, realizzato nella prima metà del 1700, segna le ore italiche o italiane. Questo tipo di ore identifica una suddivisione del giorno utilizzata dalle nostre parti fino alla fine del 1700. L'inizio del conteggio orario avviene al tramonto del Sole, per cui questo momento rappresenta la fine dell'ora ventiquattresima e l'inizio della prima.
Dalla lettura della meridiana è possibile conoscere le ore mancanti al tramonto facendo semplicemente la differenza tra le 24 (tramonto del Sole) e l'ora letta nell'istante di osservazione. Se ad esempio lo strumento segna le 18 mancheranno 6 ore al tramonto. Nel passato conoscere quante ore di luce c'erano ancora a disposizione era di particolare utilità per le attività lavorative.
L'ora viene segnata quando l'estremo dell'ombra dello gnomone tocca la linea oraria. La linea contrassegnata dai segni zodiacali dell'Ariete e della Bilancia si chiama equinoziale. Essa viene percorsa dall'estremità dell'ombra nei giorni in cui cade l'equinozio di primavera (21 marzo) e l'equinozio d'autunno (23 settembre). La meridiana permette quindi di stabilire l'inizio di queste due stagioni.
La linea verticale contrassegnata dalla lettera "M" permette allo strumento di indicare il mezzogiorno vero locale cioè l'istante in cui è metà del giorno a Piavon.
Il restauro della meridiana è stato finanziato dall'Unione Sportiva Piavon ed eseguito nel 2006 da Enio Vanzin e Mosè Pavanello.
[Testo tratto da davetto.altervista.org]